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Assocarta, l’associazione imprenditoriale di categoria che aggrega, rappresenta e tutela le aziende che producono in Italia carta, durante la Giornata Internazionale delle Foreste ha evidenziato come l’industria cartaria vada sempre più marcatamente nella direzione dell’Economia Circolare.

Un traguardo molto importante che ha lo scopo di creare un’economia in grado di rigenerarsi da sola in cui, quindi, le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in maniera tale che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro. Insomma, un ciclo virtuoso!

L’industria cartaria, sebbene sia un utilizzatore minore di legno (solo il 13% del legno mondiale è utilizzato per produrre carta) risulta essere il settore che più investe in materie prime provenienti da foreste gestite in maniera sostenibile. Ne emerge, infatti, che grazie a questa accortezza le foreste in Europa sono cresciute, negli ultimi 10 anni, di 44.000 km2, vale a dire circa due volte la Lombardia.

Questa modalità concorre a preservare e rigenerare le foreste in quanto il 75% della cellulosa vergine utilizzata per produrre carta proviene da legname ottenuto sia, come detto precedentemente, da foreste gestite in maniera sostenibile e certificate, ma anche dallo sfoltimento degli alberi necessario a conservare le foreste in salute, e dai residui generati da ulteriori usi del legno.

La carta è un materiale perfetto per rappresentare l’economia circolare in quanto per sua natura è sostenibile, provenendo, infatti da una materia prima naturale e rinnovabile. Permette, infatti, di sviluppare sia il ciclo biologico che quello tecnologico essendo rinnovabile, riciclabile, biodegradabile e compostabile.

Questo nuovo tipo di economia offre un supporto all’informazione, alla cultura, alla protezione dei beni trasportati e offre igiene alla persona. Con le sue molteplici applicazioni e le sue caratteristiche risponde all’esigenza di nuovi prodotti in grado di contribuire in maniera sostenibile al benessere e allo sviluppo della società.

E voi cosa ne pensate? Siete a favore di questa nuova forma di economia? Fatecelo sapere con un commentino qua sotto!

Fonti

www.assocarta.it
www.tuttoambiente.it